Ieri, oggi, domani: come è cambiata la mia vita con il Covid-19

Marta Ravasio – V Liceo scienze Umane

La mia vita prima di questa pandemia era allegra, spensierata, frenetica, scandita da ritmi rigidi tra studio e sport. Quando mi svegliavo per andare a scuola, il mio unico pensiero era “cosa mi metto questa mattina?” o “oggi proprio non ho voglia di fare nulla”. Solo ora mi rendo conto di quanto i problemi che mi ponevo poco più di due mesi fa, fossero in realtà stupidi e banali paragonati alla tragedia che stiamo vivendo.

Quante volte abbiamo desiderato di poter stare nel letto tutto il giorno a finire la nostra serie tv preferita? Io molte, ed ora che ci è stato giustamente imposta la quarantena e il distanziamento sociale per evitare ulteriori contagi, non vorrei fare altro che tornare alla mia vita.

Siamo sempre noi, ma il nostro stile di vita è stato completamente stravolto; lavoriamo e studiamo da casa, cerchiamo di tenerci occupati, riguardiamo ossessivamente le foto di quando eravamo liberi di passeggiare per la nostra città e condurre una vita normale. Ma questo virus ci ha portato via qualcosa di più importante della libertà, i nostri cari.

Ho preso coscienza solo in questa drammatica situazione di quanto la vita sia precaria e fragile, e per questo motivo l’importanza di viverla appieno senza sprecare opportunità o tempo prezioso.

Inoltre, mi sono resa conto di quanto sia importante dare il giusto peso alle persone che ci vogliono bene, senza mai darle per scontato. Ho ritrovato la bellezza di stare a casa e passare le giornate con le persone che più amo come quando ero bambina. La semplicità di cucinare insieme, di fare una partita a scacchi o di videochiamare i nonni, azioni per cui prima, a causa della vita frenetica che conducevamo, non si aveva il tempo.