LA NATURA FA IL SUO CORSO

 Alice Vitale – Secondo anno Istituto Tecnologico “Alan Turing”

In questo periodo di quarantena abbiamo sentito moltissime notizie negative di gente che era morta a causa del virus, dei medici che facevano fatica a gestire i malati e le terapie intensive, i politici che si scagliavano gli uni contro gli altri per contendersi la ragione…per fortuna ci sono state anche alcune notizie positive che, anche se limitate, sono riuscite a strapparci un sorriso di gioia o speranza. Una delle varie notizie che ha stupito molti italiani riguarda alcune riprese video e fotografie di animali che giravano per città come Milano o anche Bergamo dopo il lockdown. Molti animali come cervi, conigli, cinghiali si sono aggirati per la bergamasca liberi e non disturbati da noi uomini o da mezzi di trasporto che invadevano i loro spazi; ma non solo, pure animali come pesci e persino delfini e tartarughe sono ritornate nel nostro mar Mediterraneo e alcuni di questi sono stati ripresi da alcune persone nel Golfo di Napoli.

Io ho una teoria riguardo a questo virus: secondo me non è stato un caso che questa epidemia abbia fatto sì che gli animali ritornassero liberi, secondo me è stato come un “castigo” da parte della natura. Negli ultimi anni stavamo distruggendo e devastando questo povero mondo e il karma ci si è ritorto contro e ha fatto sì che ora siano gli animali a essere liberi e senza subire violazioni da parte dell’uomo.

Penso che fermarci e vedere come la natura continua a fare il suo corso, anche in questa situazione difficile per noi, ci può aiutare a riflettere molto sul come noi ci stiamo comportando nei suoi confronti; magari nel nostro piccolo pensiamo di non causare problemi all’ambiente, ma dobbiamo ricordarci che nel mondo siamo molti e ogni nostra azione sbagliata nel piccolo, insieme agli altri, crea un grande problema.

Molti scrittori, artisti, poeti, filosofi e altri esponenti hanno rappresentato questo cambiamento: chi con quadri o poesie, chi con teorie e dilemmi, chi con l’immaginazione o con i fatti concreti, e uno di questi è stato Martin Heidegger. Secondo il filosofo tedesco abbiamo sfruttato troppo la natura e ci siamo lasciati andare troppo alla tecnologia moderna, che ci ha totalmente fatto dimenticare della fauna e della flora che caratterizza il nostro mondo, e infatti ha ragione! Ormai le nostre generazioni sono fossilizzate sui social e su internet, e molti di noi non riescono nemmeno ad apprezzare qualcosa di diverso da un post di Instagram. Penso che ora come ora tornare nel passato dove non c’erano cellulari e tutto il resto sia impossibile e il mondo ogni secondo che passa è in continua evoluzione e non possiamo fermarlo con un telecomando, ma possiamo cambiarlo in meglio! Possiamo sistemare i danni che si sono fatti in passato, possiamo rendere migliore il nostro futuro…detta così sembra uno spot pubblicitario dell’Enel, ma è vero ed è possibile farlo se solo ognuno di noi capisse che fuori dai nostri schermi c’è un mondo intero da esplorare e capire.

Ormai questo virus ci ha messo davanti ad un bivio: non possiamo tornare indietro, dobbiamo guardare avanti e non smettere mai di sperare e…come fa la natura, non smettere mai di sorprenderci.