La ribellione della Natura

Lore Dardanello Tosi – Scrittrice

Che la Terra sia un essere vivente è indiscutibile: lo dimostra anche soltanto l’avvicendarsi delle stagioni, con la loro nascita e la loro morte, seguita, a sua volta, da un’ennesima rinascita.

La Natura segue Leggi universali, non dettate dall’uomo. Secondo queste Leggi, l’aria dovrebbe essere sempre pura, l’acqua limpida e trasparente, le foreste rigogliose, i mari ricchi di vita. Ma l’uomo segue solo le leggi dell’uomo, e pare non rendersi conto dei danni che procura alla sua Madre Terra.

Ora, la Terra non conosce vendetta, ma riconosce i suoi diritti, e permette solo fino a un certo punto che essi vengano calpestati. Noi abbiamo esagerato nella nostra mancanza di rispetto nei confronti della ricchezza che ci circondava. Con le nostre leggi sconsiderate ed egoiste, abbiamo sterminato specie animali innocue; abbiamo avvelenato le nostre acque; abbiamo distrutto foreste; abbiamo ucciso la vita nei mari.

Ebbene, nel corso delle ère, molte specie animali e vegetali sono state eliminate dalla Natura perché esse le portavano nocumento. Oggi, tocca a noi.

Il Covid 19  è un vigoroso avvertimento di eliminazione. Nel giro di quindici giorni, la Natura è riuscita a disarmare più di sette miliardi di esseri umani in tutto il mondo! Sette miliardi di esseri umani ridotti in brevissimo tempo all’impotenza. E, miracolo dei miracoli, l’aria è tornata nuovamente pura; le acque sono tornate a cantare; le api, che stavano estinguendosi, sono tornate; i mari brulicano di vita. E per ottenere questo, sono bastati due mesi.

Una bella dimostrazione di forza! Dalla quale, però, dobbiamo imparare qualcosa di strettamente necessario: su questo pianeta, non siamo i padroni, bensì solo gli ospiti.

Se non ritroveremo il rispetto perduto, la prossima volta la Natura prenderà il sopravvento su di noi, e per noi potrà essere davvero troppo tardi.