Rapporto Uomo-Natura

Alice Compagnoni – Primo anno Istituto Tecnologico “Alan Turing”

Dopo molto tempo sembra che la natura abbia voluto rivendicare i suoi spazi e il suo luogo di appartenenza.

Infatti, un piccolo virus, un elemento visibile solo al microscopio, è riuscito a paralizzare la terra.

Per più di due mesi il silenzio delle strade, dei cieli e dei mari è stato colmato dalle “voci” degli animali.

Abito in una zona del centro città di Bergamo e mai, come in questi mesi, sono stata svegliata dal canto di tantissimi uccelli che hanno preso dimora sugli alberi del piccolo giardino interno al palazzo.

Mi sono chiesta se fossero stati sempre lì e se il loro suono fosse stato attutito dai rumori della strada; quando tutto ripartirà, cercherò quel cinguettio che mi auguro non finirà con la quarantena.

L’assenza dell’uomo ha permesso agli animali di avventurarsi sulle strade comuni, nei centri città e vicino alle coste. Chiusi in casa, da una finestra, ognuno di noi ha potuto osservare vari animali finalmente liberi.

Ricordo il giorno che ho accompagnato mia mamma a fare la spesa e ci siamo ritrovate a passeggiare su una strada centrale di Bergamo con due paperelle. Camminavano beate come se fossero le padrone della strada. Io e mia madre siamo state in silenzio sul marciapiede per non disturbarle, come se fossimo state noi “fuori posto”.

Durante la quarantena non si è fermato solo l’uomo, si sono fermati i motori di ogni mezzo meccanico, si sono fermati gli impianti industriali e tutto ciò’ che ha sempre costituito un pericolo per la natura. Oggi respiriamo un aria più pulita e il mondo vegetale è esploso in un inno alla gioia. La natura ha lanciato il suo grido, vuole manifestarci la sua presenza e la sua potenza.

Non dovremmo più’ tornare alla “normalità”, dobbiamo renderci conto che quello che ritenevamo normale per noi, non lo era per le leggi dell’universo. L’uomo deve coesistere con il suo sistema e non opprimerlo, mi auguro che ognuno di noi faccia qualcosa per la propria terra, partendo dai piccoli gesti come quello di non gettare carta per terra o plastica nei mari; se impariamo a rispettare la natura, la natura rispetterà l’uomo.